Onore ai vinti !

Onore ai vinti.

Ciak…Azione…

Il Rovigo Deluxe ha conquistato la promozione in serie B (foto). I nostri ragazzi, nonostante l’ardore e la determinazione, profuse in campo, non ce l’hanno fatta a ribaltare la situazione negativa rimediata una settimana prima in quel di Rovigo. La serie termina 3 a 0 per i veneti, ma non c’è rammarico, delusione sì, tanta, ma non rammarico. In ogni caso “Onore ai vinti” che, per due anni consecutivi (mai accaduto) hanno vinto il proprio girone e sono arrivati ad un passo dalla promozione.

Quello che doveva esser fatto è stato fatto, da tutti. Rovigo è stata brava a punire tutte le piccole incertezze dei bianco neri, ha sfruttato al meglio ogni occasione che le si è presentata, ha avuto anche fortuna, soprattutto nel corso del primo inning, ma alla fine, onestamente, ha meritato. L’arbitraggio: discutibile e paradossale, non ha però inciso sul risultato finale, sul sistema nervoso dei due team invece sì. In ogni caso sono state tre belle partite ed entrambe le formazioni hanno dimostrato di non essere in finale per caso, ma per merito. Poi, lo sappiamo, questo è uno sport strano, per una squadra che vince ce n’è una che perde.

La Partita: Al primo attacco Rovigo segna due punti che maturano in conseguenza di una serie di battute che non escono dall’infield (smanicate), un lancio pazzo, una palla mancata e due colpiti dal partente Natali (che alla fine ne colpirà 6, forse perché a settembre è stata ufficialmente aperta la stagione venatoria?). Ma anche Rovigo sente la tensione. Desideri batte un bel singolo, in apertura, Giorgi batte debole per un doppio gioco facile, ma, sull’assistenza dell’interbase il seconda base perde la palla, Desideri ruba la terza e va a punto sulla volata di sacrificio di Trentini. Al secondo inning Rovigo tenta ancora, con la via del bunt a ripetizione, di mettere altri punti nel suo score, ma la difesa dell’Ozzano è attenta e chiude i varchi. Carnevali, ancora in apertura di inning, batte un bel singolo a sinistra, ma poi, per precipitazione, viene colto rubando. Nulla di fatto. Al terzo Salvatore batte un doppio, un lancio pazzo lo migra in terza, validino interno di Schibuola e Rovigo va sul 3 a 1, che diventa poi 4 a 1 l’inning successivo, due colpiti, una base gratis e la volata di sacrificio finale ancora di Schibuola, il migliore dei suoi con un 3 su 3 in battura e ben 5 punti battuti a casa. Per la cronaca, nel corso del terzo attacco dei padroni di casa, viene ammonito Carnevali che, all’ennesima chiamata di strike fantasma che lo mette K, inveisce con veemenza nei confronti di un disorientato Rosano. La Virtus, reagisce, al quarto, e segna il suo secondo punto profittando di due errori consecutivi della difesa rosso blu. Al sesto la Virtus incassa il punto numero cinque, ma è sempre in partita, soprattutto con la testa. L’inning successivo Natali viene fatto scendere dal monte con due out e corridore in prima. Gli subentra il giovane Ponseca che, forse per l’emozione, non riesce a trovare la via dello strike, concede due basi e due colpiti, Rovigo va, senza colpo ferire, su un tranquillo 7 a 2. La Virtus cambia ancora, rinuncia al DH (Giorgi), sposta Ponseca in seconda e sul monte manda, a distanza di una vita, Giacomo Poppi. A basi piene Cabanillas batte in direzione di Ledesma che pesta la terza e chiude l’inning. Marangoni, partente rodigino, chiude la saracinesca e nessuno della Virtus riesce più ad andare in base.  Al nono la Virtus incassa il punto del definitivo 8 a 2. Marangoni lascia il posto a Pietrogrande e la Virtus riesce a mettere a segno, con Minarini, la sua quarta ed ultima valida della partita. Il Rovigo ha la soddisfazione di chiudere con un doppio gioco.

Grande festa in campo e poi nello spogliatoio per i ragazzi di Taschin e Reinoso. Una festa che continuerà di sicuro anche nei prossimi giorni. Un augurio, da parte nostra, di risolvere al più presto i problemi del campo, della fine dei lavori, per costruire uno stadio ed uno spogliatoio all’altezza della loro Società. Ed infine la speranza che, in un prossimo futuro, anche noi, piccoli bianco neri diseredati, si possa gioire di un Grande Successo sportivo!

Al termine, durante il consueto briefing di fine partita, nel silenzio della sconfitta, arrivano altre due pietrate. Le dimissioni (ci auguriamo tutti ritrattabili) del Presidente Alberto Venturi e l’annuncio di Mattia Giorgi che, nel 2015, andrà a difendere i colori del Faenza.

Non si sa se questa Società avrà un futuro o se lo stesso sarà pieno di incognite e trabocchetti. Di certo questi due anni non passeranno alla Storia del Club, ma nella mente di questo gruppo, ne sono certo, rimarranno solo buoni ricordi. Siete stati bravi e ci avete dato orgoglio e speranza!

Buona vita a tutti e …. A presto! Viva Rovigo! Viva Ozzano!

…Dissolvenza.

Danilo Minarini,  28 settembre 2014